Prima rassegna teatrale a BELLANO

"RISATE AL FEMMINILE" appuntamenti con le Signore del Teatro Italiano

 PRIMA RASSEGNA TEATRALE A BELLANO (LC)                                                         

L'amministazione Comunale con la collaborazione dell'Orrido di Bellano, la ProLoco e il Cinema Bellano, hanno voluto dare vita a questa prima eccezionale rassegna dedicata alla "DONNA" quattro spettacoli di primissimo piano del teatro italiano a partire dal 10 gennaio fino al 2 Aprile, un'appuntamento al mese.

La campagna abbonamenti è stata chiusa in quanto è già stato raggiunto il limite massimo previsto che era di 80 abbonamenti, da Giovedì 31 ottobre  ore 8,30 sarà possibile acquistare il singoli spettacoli

Dai bottoni acquista che trovate per ogni singolo spettacolo si può accedere alla piantina e acquistare direttamente, modalità di pagamento con Carta di credito oppure con Bonifico bancario, è possibile anche prenotarsi trami Info Point di Bellano Via Vittorio Veneto, 23 Orari di apertura: 09:30 - 13:00, 14:00 - 17:30.

DI SEGUITO E' POSSIBILE VEDERE TUTTE LE PRESENTAZIONI DEI VARI SPETTACOLI, RICORDANDO CHE IL BOTTONE ACQUISTA PER ACQUISTARE I SINGOLI BIGLIETTI E' DISATTIVATO FINO A GIOVEDI' 31 OTTOBRE ORE 8,30

 

 

 

VENERDI' 10 GENNAIO  ORE 21  - MARIA AMELIA MONTI / NATALIA GINZBURG-  "LA PARRUCCA"
da ‘La Parrucca’ e ‘Paese di Mare’ di Natalia Ginzburg con Maria Amelia Monti e Roberto Turchetta
regia Antonio Zavatteri - scene e luci Nicolas Bovey - produzione Nidodiragno/CMC - Sara Novarese

  COSTO SINGOLO BIGLIETTO € 30 + € 2 PREVENDITA
‘La Parrucca’ e ‘Paese di Mare’ sono due atti unici di Natalia Ginzburg che sembrano l’uno la prosecuzione dell’altro. In ‘Paese di mare’ una coppia girovaga e problematica prende possesso di uno squallido appartamento in affitto.
L u i , Ma s s imo, è u n u omo perennemente insoddisfatto, passa da un lavoro all’altro ma vorrebbe fare l’artista. Lei, Betta, è una donna ingenua, irrisolta, che si deprime e si annoia facilmente, e tuttavia è genuina come solo i personaggi della Ginzburg sanno essere.
A Betta la nuova casa non piace, come non le piace quel piccolo paese di mare. Ma Massimo, che ha la speranza di trovare un lavoro nell’industria di  Famiglia di un suo vecchio amico, la convince a restare. Tranne che l’amico si rivelerà pieno di problemi e non lo riceverà nemmeno.
Così la coppia dovrà ripartire proprio nel momento in cui Betta si sarà affezionata al luogo e alla casa. Ne ‘La Parrucca’ ritroviamo Betta e Massimo in un piccolo albergo isolato, dove si sono rifugiati per un guasto all’automobile. Betta è a letto disperata e dolorante perché durante un litigio Massimo l’ha picchiata. Massimo, che ora è pittore ma dipinge quadri che la moglie detesta, si è chiuso in bagno a leggere. Dopo aver urlato al marito la sua rabbia e la sua frustrazione per un matrimonio che non funziona più, Betta telefona alla madre e le rivela di essere incinta di un politico con cui ha una relazione clandestina.
Comico, drammatico, vero, scritto con l’ironia e la leggerezza che rendono la Ginzburg unica nel
panorama della narrativa e della drammaturgia italiana, La Parrucca conferma Maria Amelia Monti
come straordinaria interprete ginzbughiana, l’attrice più adatta oggi a far rivivere quel personaggio
femminile che tanto aveva di Natalia stessa. Al suo fianco, Roberto Turchetta, attore di lunga
esperienza teatrale che ha lavorato - tra gli altri - con V. Binasco, E. Solfrizzi, S. Orlando, M.
Massironi, S. Fantoni, G. Dix, G. Gucciari, S. Fantoni, U. Dighero, R. Scamarcio, etc.

VENERDI' 14 FEBBRAIO  ORE 21,00 "QUESTIONI DI CUORE '" - con LELLA COSTA

Le “lettere del cuore” di Natalia Aspesi su  il venerdì di Repubblica diventano uno spettacolo.

Un viaggio attraverso la vita sentimentale e sessuale degli italiani nel corso degli ultimi trent’anni. I tradimenti, le trasgressioni, le paure, i pregiudizi.

Migliaia di storie intorno all’amore e alla passione che, incredibilmente, non cambiano con il passare dei decenni e l’evoluzione del costume. Dalla ragazzina infatuata di un uomo tanto più grande di lei, alla donna che ama essere picchiata, dalla signora che s’innamora di un sacerdote, alla moglie tradita e abbandonata, dal giovane che si scopre gay, al maschio orgoglioso della sua mascolinità.

Tutti hanno imbracciato la penna (più recentemente la tastiera del pc) per scrivere a Natalia Aspesi chiedendo un consiglio, un parere. E le risposte, argute, comprensive, feroci, spesso sono più gustose delle domande.

A dare voce sul palco a questa corrispondenza Lella Costa in un gioco di contrappunti tra botta e risposta che raggiunge tutte le sfumature, i diversi gradi d’intensità e di intimità.

   COSTO BIGLIETTO € 30 + € 2 PREVENDITA

 

 

VENERDI' 20 MARZO ore 21.00 - SERENA DANDINI in SERENDIPITY

Serena Dandini approda a teatro con un’opera buffa che mescola il reading alla musica, “disturbata” dagli interventi comici di Germana Pasquero.

Tutto ha inizio da una semplice domanda di pensione che la protagonista ingenuamente pensa di poter ottenere dopo anni di onorata carriera. Ma l’insano desiderio si scontra con l’implacabile Legge Fornero che ha già rigettato milioni di inconsapevoli italiani. A negarglielo in scena è Elsa Fornero in persona o meglio la sua migliore incarnazione (Germana Pasquero) che con il cinismo lacrimoso ormai noto toglie ogni speranza alla malcapitata.

Inutili le rievocazioni di vicende, avventure, passioni e fallimenti che hanno costellato la sua avventura lavorativa: un’intervista-interrogatorio “non richiesta” da parte di una sulfurea Franca Leosini (sempre Germana Pasquero) inchioda la Dandini alle sue responsabilità, svelando anche lati oscuri della sua vita.

Dalla passione per i giardini a quella per la musica, dalle ossessioni per le cose inutili alle numerose debolezze, tutto viene messo a nudo senza pietà dal più famoso pubblico ministero della tv italiana.

Una serata atipica, più che altro un happening sgangherato che si snoda tra comicità irriverente e riflessioni semi-serie, ma anche serissime, sul destino del genere femminile nel nostro paese.

Costo singolo biglietto € 30 +  2 prevendita

GIOVEDI' 2 APRILE ORE 21,00  - ANGELA FINOCCHIARO in

HO PERSO IL FILO

soggetto di ANGELA FINOCCHIARO, WALTER FONTANA, CRISTINA PEZZOLI  testo di WALTER  FONTANA  in scena ANGELA  FINOCCHIARO e le Creature del Labirinto: ALIS BIANCA, GIACOMO BUFFONI, ALESSANDRO LA ROSA, ANTONIO LOLLO, FILIPPO PIERONI,  ALESSIO SPIRITO
costo singolo biglietto € 30 + € 2 prevendita

In scena un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità  e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.

Angela si presenta in scena come un’attrice stufa dei soliti ruoli: oggi sarà  Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e parte.

Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane Creature, un misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi, che la circondano, la disarmano, la frullano come fosse un frappè, e soprattutto tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno.

Disorientata, isolata, impaurita, Angela scopre di essere finita in un luogo magico ed eccentrico, un Labirinto, che si esprime con scritte e disegni: ora che ha perso il filo, il Labirinto le lancia un gioco, allegro e crudele per farglielo ritrovare.

Passo dopo passo, una tappa dopo l’altra, superando trabocchetti e prove di coraggio, con il pericolo incombente di un Minotauro affamato di carne umana, Angela viene costretta a svelare ansie, paure, ipocrisie che sono sue come del mondo di oggi e a riscoprire il senso di parole come coraggio e altruismo. Alla sua maniera naturalmente, come quando - di fronte ai ragazzi ateniesi che la implorano di salvarli dal Mostro che li sta già  sgranocchiando - promette firme e impegno sui social; o come quando è sottoposta a una sfida paradossale dal vero Teseo, sceso di corsa dalle vette del mito, indignato perché la sua interprete difetta delle necessarie qualità  eroiche.

 lo spettacolo vive del rapporto tra le parole comiche di un personaggio contemporaneo e la fisicità  acrobatica, primitiva, arcaica delle Creature del Labirinto che agiscono, danzano, lottano con Angela provocandola come una gang di ragazzi di strada imprevedibili, spietati e seducenti.

Il Labirinto è un simbolo antico di nascita - morte - rinascita. Anche Angela, dopo aver toccato il fondo, riuscirà  a ritrovare il filo e con esso la forza per affrontare il Minotauro in un finale inatteso che si trasforma in una festa collettiva coinvolgente e liberatoria.

 Si ride, ci si emoziona, si gode uno spettacolo che si avvale di più linguaggi espressivi grazie agli straordinari danzatori guidati dall’inventiva di Hervè Koubi, uno dei più talentuosi e affermati coreografi sulla scena internazionale e naturalmente alla capacità  comica di Angela Finocchiaro di raccontare un personaggio che è molto personale e allo stesso tempo vicino al cuore di molti.